A 5 anni dal sisma del Centro Italia

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30 ottobre 2016 – 30 ottobre 2021: sono trascorsi cinque anni dal terremoto

Il presidente Anci Umbria, Toniaccini: “Grandi progressi, ma davanti c’è ancora molto lavoro. A Camerino, definiti i nuovi step della ricostruzione”

 

“In occasione dei 5 anni dal sisma, proprio tre giorni fa, a Camerino – ricorda il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini – si è svolto l’incontro con le Anci regionali del cratere, i sindaci, il commissario straordinario Legnini, il capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, i presidenti delle 4 Regioni, e tante altre autorevoli presenze, per fare il punto della situazione, ma soprattutto per guardare avanti e definire ulteriori step di lavoro. Il punto sta nei tanti progressi che in appena un anno, da quando si è insediato il commissario Legnini, si sono fatti. Ma occorre proseguire, accelerare, dare soluzione. Bisogna cogliere, come ha sottolineato lo stesso Legnini, l’opportunità di accompagnare la ricostruzione con i fondi per lo sviluppo, con il Pnrr. Ecco allora che alcune priorità sono state tracciate, sono state evidenziate anche in quell’occasione, come la semplificazione burocratica, la possibilità di assumere il personale che ha lavorato alla ricostruzione, di rifinanziare le risorse stanziate all’inizio del percorso della ricostruzione privata. Centrale, la proroga del Superbonus al 110%. E la necessità di prorogare, almeno fino al 31 dicembre 2024, la durata dello stato di emergenza e della gestione commissariale, così da consentire la programmazione dei complessi, e ancora numerosi interventi da realizzare sui territori.

Condividendo le parole espresse da monsignor Francesco Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche e vescovo di Fabriano-Matelica, occorre portare avanti una ricostruzione del territorio nella sua interezza, strutturale e interiore.

In questa ricorrenza, voglio, però, esprimere ancora una volta vicinanza alle popolazioni e ai sindaci del cratere, e un ringraziamento a quanti si sono prodigati in questi anni per ricucire una ferita ancora aperta; alla Protezione civile per il grande lavoro svolto e a tutte le Istituzioni che, a vario titolo, hanno permesso di dare nuova forza alla ricostruzione”.