PLASTIC FOOD PROJECT E LA SETTIMANA EUROPEA SULLA RIDUZINE DEI RIFIUTI

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PLASTIC FOOD PROJECT E LA SETTIMANA EUROPEA SULLA RIDUZINE DEI RIFIUTI

 

COMUNICATO STAMPA

ANCHE IL MINISTERO DLL’AMBIENTE PATROCINA PLASTIC FOOD PROJECT DURANTE LA SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

 

DA BRUXELLES A CITTÀ DI CASTELLO, FINO IN MAROCCO, CON LA SCUOLA FRANCHETTI SALVIANI, PER UNA SETTIMANA DI INIZIATIVE CON I RAGAZZI

locandina plastic food project

 

ANCHE IL MINISTERO DLL’AMBIENTE PATROCINA PLASTIC FOOD PROJECT DURANTE LA SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

 

DA BRUXELLES A CITTÀ DI CASTELLO, FINO IN MAROCCO, CON LA SCUOLA FRANCHETTI SALVIANI, PER UNA SETTIMANA DI INIZIATIVE CON I RAGAZZI

Anche quest’anno Plastic Food Project, di Pierluigi Monsignori Potsy, partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR www.serr2014.it European Week Waste Reduction www.ewwr.eu. ) dal 22 al 30 Novembre, in collaborazione con la scuola di Città di Castello, Franchetti Salviani, con patrocini autorevoli che evidenziano l’importanza della manifestazione: Ministero dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, Regione Umbria, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Comune di Città di Castello, Comunità Montana, Anter il sole in classe, Slow Food; con il sostegno di Valley Life, Easy Filter, Gruppo Editoriale Genesi.

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti mette in evidenza le buone pratiche che i cittadini degli stati membri possono attuare, per portare il loro contributo qutidianamente.

Plastic Food, con le sue iniziative, vi partecipa ormai da anni, riscuotendo successo e approvazioni anche dalla stessa EWWR. Il tema di quest’anno è rivolto all’alimentazione che Plastic Food Project rielaborerà, interagendo con i ragazzi della scuola Franchetti Salviani di Città di Castello.

Pierluigi farà una lezione ad alcune classi, che dovranno immagazzinare la filosofia Plastic Food e portarla in tutto l’istituto, ai loro coetanei, per poi studiare mezzi di comunicazione e packaging rivolti ad un minore spreco; ma soprattutto infondere nelle coscienze una nuova filosofia e attuare nuovi valori, espressi proprio negli atteggiamenti di molti. L’istituto in modo particolare con la sezione chimico ambientale e grafica è un punto di riferimento importante per una piccola rivoluzione verso il futuro.

Dopo il Flash Mobin Piazza IV Novembre a Perugia, in occasione di Festambiente, Pierluigi Monsignori Potsy, vuole fare ripetere l’esperienza a tutto il complesso scolastico, sabato 29, portando in piazza A. Costa (dalle ore 10.00) Plastic Food Project, insieme agli 800 alunni coinvolti nel progetto, agli insegnanti, e alle istituzioni, coinvolgendo così anche le famiglie e i collaboratori scolastici, toccando proprio tutti. Un Flash Mob, un’installazione estemporanea e dinamica, non una protesta, ma una provocazione rivolta al miglioramento.

Ma, Plastic Food Project, ha contaminato veramente tante realtà, infatti collabora anche alle iniziativa del SER Umbria, con Legambiente a Foligno. Sarà installato un elemento della sua opera Plastic Food e Pierluigi Monsignori interverrà personalmente alle iniziative la sera di venerdì 28 novembre.

Da Bruxelles, Londra, a Bahia, Plastic Food Project ha raggiunto persino il Marocco, dove ha aperto con un video il primo festival dedicato alla riduzione dei rifiuti, che si è svolto a Kenitra, difronte alle autorità nazionali Marocchine, sotto l’occhio attento delle comunità internazionali, come il ministro dell’ambiente marocchino. Anche questa azione è stata convalidata dalla EWWR, e rientrerà nella discussione e nelle attività dei ragazzi a Città di Castello.

Così, Plastic Food Project vuole evidenziare come un paese in forte crescita e sviluppo, che si affaccia sul Mediterraneo, possa evitare sprechi e danni ecologici, imparando dal vecchio continente.

Plastic Food Project, nato come installazione di Land Art, da anni sta facendo letteralmente il giro del mondo e delle scuole, portando i suoi principi ed insegnamenti. Grazie all’ideazione di Pierluigi Monsignori Potsy, è diventato un progetto concreto ed internazionale, passando dai ragazzi ai genitori, dalle scuole alle famiglie, trova sempre più persone che seguono la sua filosofia: creare una coscienza reale, che porti tutti a ridurre i rifiuti, utilizzando meglio i materiali.

Dai social network alla televisione fino a passare alla radio, Plastic Food Project, sta praticamente contaminato le coscienze di moltissime persone, cittadini del mondo.

Le presse di materiale plastico di scarto, raccolto nelle discariche ed installate in campi dove il grano era stato da poco raccolto, nelle piazze delle città, portate nelle aule scolastiche, e nei musei, è il modo più diretto e tangibile, attraverso il quale l’arte interagisce con la società, la interpreta e ne trae i caratteri dominanti, cercando di rappresentarla nuovamente agli occhi di tutti. Noi, con l’abitudine del compra e getta, non ci rendiamo più conto di quale danno ambientale stiamo provocando, e lo alimentiamo giornalmente.

Del resto ogni anno in ambiti diversi Pierluigi riesce a coinvolgere scuole o enti che si muovono verso una coscienza più rispettosa dell’ambiente, persone che credono e fanno qualche cosa di più.

Da qui, nasce anche la collaborazione con Slow Food Alta Valle del Tevere, guidata da Sergio Consigli, e un’installazione fatta al mercatino della terra di Umbertide. Lo spreco alimentare passa per gli acquisti, i mercati della terra e i prodotti a chilometro zero sono il primo passo.

Importante anche la collaborazione con ANTER “Il Sole In Classe”, con la proiezione del video, grazie ad Antonio Rancati, che da sempre sostiene il progetto.

Pierluigi Monsignori, con Plastic Food Project, riesce ad avere un forte impatto comunicativo,grazie all’internazionalità del progetto.

Press Release ed info relative a Plastic Food Project nella cartella DropBox link:

https://www.dropbox.com/sh/kka8ybllx1qxgwj/AAAOjOoRf-8FBgyOf90BYchMa?dl=0